venerdì 15 luglio 2016

Salsa che passione!

Rossi, succosi, profumati, è tempo di pomodori a kilometro zero!
Ebbene sì, anche i nostri pomodori padani sono giunti a maturazione, godiamoceli fino alla fine dell’estate e nella seconda metà di agosto, penseremo anche a come conservarli per l’inverno, affinché non perdano né gusto né proprietà benefiche.


Originario del sud America il pomodoro è ricco di vitamine e minerali,  è poco calorico e adatto a tutti, esclusi i soggetti allergici al nichel, elemento di cui è molto ricco; gli allergici in genere alle solinacee; i bambini sotto l’anno di vita; coloro che soffrono di gastrite.
Per secoli sottovalutato, compare in Europa dopo la scoperta delle Americhe.
Fu la cucina regionale del sud Italia ad apprezzarlo per primo e a Napoli trovò la sua prima applicazione: alla fine del 1600 fu inventata una salsa che lo trasformò in ingrediente base per molti piatti.
Ed è attraverso la sua trasformazione in salsa che esprime i suoi massimi benefici. La cottura libera il licopene trattenuto all’interno delle cellule del pomodoro e lo rende più assimilabile dall’apparato digerente.

Il pomodoro è appunto un vero e proprio concentrato di vitamine e sali minerali, tra tutti ricorderei in particolar modo il potassio, la cui diminuzione d’estate causa astenia per via del fatto che tale elemento si perde abbondantemente con la sudorazione, poi il fosforo e, fra le vitamine, soprattutto il betacarotene, precursore della vitamina A.
Il pomodoro è ricco anche di vitamina C. Pensate che è consigliato di consumare ogni giorno 45 mg di vitamina C e in 100 grammi di pomodoro ce ne sono 25, mentre in 100 grammi di conserva di pomodoro ben 43!

Il licopene, presente nel pomodoro in notevole quantità soprattutto nella buccia, (più il pomodoro è rosso più alta ne è la sua concentrazione) è un ottimo antiossidante perché funge da vero e proprio spazzino naturale, scavanger in termini tecnici, nei confronti dei radicali libieri, di cui spesso abbiamo parlato nei nostri post, dunque, il pomodoro si può considerare persino un buon agente anticancro.
Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro nell’ultimo aggiornamento (2014) sul tumore della prostata, ha declassato da “indicativa” a “non conclusiva” l’evidenza che il licopene protegga dal rischio. Per avere dati più sicuri bisognerà aspettare la revisione globale delle linee guida che uscirà nel 2017.

Ma c’è dell’altro, secondo uno studio effettuato da un team di ricercatori del  CNR - Istituto di chimica biomolecolare di Pozzuoli e del Dipartimento di Farmacologia Sperimentale della Facoltà di Scienze biotecnologiche dell’Università Federico II di Napoli, nel pomodoro vi sarebbe una buona concentrazione di un’altra sostanza che aggiungerebbe un’altra qualità intrinseca dei pomodori, fino a poco tempo fa sconosciuta.
Infatti, secondo gli studiosi, un polisaccaride, ovvero un insieme di zuccheri legati fra di essi da particolari legami chimici, estratto dalla buccia di pomodoro, è in grado produrre una interessante proprietà terapeutica che contrasta l’infiammazione. La scoperta scientifica è stata pubblicata sul Journal of Natural Products.

La pizza contro il cancro
Per gli amanti della pizza è una grandissima soddisfazione sapere che la Fondazione Umberto Veronesi l’ha eletta regina indiscussa della sana alimentazione  (fonte: Salsa e Pizza, così il pomodoro è il top).
Grazie agli studi compiuti nei laboratori del dott. Veronesi si è dimostrato che il licopene contenuto nel pomodoro ha effetti sorprendenti se consumato in salsa: è antiossidante, ritarda gli effetti dell’invecchiamento, è un rimedio antitumorale tra i più potenti in natura. Sulla pizza questi effetti aumentano di ben 5 volte. Grazie a questa sostanza abbiamo un rimedio certificato dalla medicina: la pizza contro il cancro.

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