giovedì 3 marzo 2016

Chia, i semi che danno forza

Primi soli caldi, margherite nei prati, voglia di primavera. Anche a tavola c’è voglia di cambiare, magari proponendo qualche bel piatto di insalata con spinacini  ed insalate novelle. Ma oggi non vi voglio parlare di inslata, bensì di un seme che nella nostra insalata mista, aggiunto a dell’ottimo olio extravergine d’oliva italiano,  vi assicuro,  ci starebbe davvero bene: il seme di chia.
Si tratta di piccolissimi semi sulle tonalità del marrone originari del Messico, croccanti e dal sapore neutro, ricchi di interessanti caratteristiche nutrizionali.
Pensate che il significato del termine “chia” in Atzeco è “forza”… vorrà bene significare qualcosa, o no?!


La pianta da cui deriva è parente strettissima della salvia, del timo rosmarino e basilico, quindi non poi così estranea a noi.
I semi di chia sono molto ricchi di vitamine A, B e C, inclusa la vitamina B6 e anche la B12. Contengono proteine, fibre e piccole quantità di carboidrati.
Particolarmente ricchi di calcio con una biodisponibilità superiore al calcio presente nel latte vaccino, ferro (tre volte superiore rispetto a quello contenuto negli spinaci), fosforo, magnesio, potassio, zinco.
Ma il loro principale valore nutrizionale lo esprimono con gli acidi grassi essenziali di cui sono ricchi, principalmente omega 3 e omega 6 che, come abbiamo visto parlando della soia e deisuoi derivati, devono essere in equilibrio fra loro. Pensate che il contenuto di omega 3 è superiore a quello contenuto nel salmone (a parità di peso). Tra i benefici di questi acidi grassi voglio ricordarne uno: la capacità di tenere sotto controllo i valori ematici del colesterolo e dei trigliceridi.
I semi di chia hanno un alto contenuto di antiossidanti, ben superiore a quello degli altri semi e dei frutti di bosco. Principale azione espressa dagli antiossidanti (come abbiamo già detto in numerosi post) è quella di ostacolare il danneggiamento ossidativo delle cellule e di conseguenza i danni da invecchiamento. Le proprietà dei semi di chia e dei semi di lino sono quasi sovrapponibili.
I semi di chia possono aiutare coloro che non hanno una buona e regolare funzionalità intestinale.
Un altro suggrimento in cucina: tostare e macinare 50 grammi di semi di Chia, aggiungere sale a piacere e utilizzare la granella cosi ottenuta per insaporire insalate, zuppe e minestre.
 Perché non aggiungerli nell’impasto del pane?

1 commento:

  1. Dove compro i semi di chia? Tks, Alvin.

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