lunedì 23 novembre 2015

“Latte di soia”… con moderazione

Iniziamo la settimana con un post dedicato in particolar modo ad una mia amica, Elena, che un paio d’anni fa mi ha fatto scoprire il “latte di soia”. Come vedete l’ho virgolettato, perche effettivamente chiamarlo latte è improprio, ma è così che la maggior parte di noi lo conosce.
Elena l’alta sera mi ha detto di aver sentito che il “latte di soia” non è poi cosi salutare, ecco cos’ho trovato a riguardo nel web scientifico, partendo comunque sempre dal presupposto che caratterizza questo nostro blog: mangiare sano significa scegliere accuratamente le materie prime di cui nutrirsi, indipendentemente dal tipo di dieta che abbiamo deciso di intraprendere.


La soia è il legume più ricco di proteine (oltre il 40%) che hanno un buon valore biologico in quanto, pur non comprendendo nelle giuste quantità tutti gli aminoacidi essenziali, si avvicinano moltissimo alla qualità delle proteine animali. La soia è molto studiata perché è uno dei cibi con la più alta concentrazione di isoflavoni, di cui i più importanti sono i fitoestrogeni. Questi deboli estrogeni, se consumati in quantità adeguate,  sono in grado di interagire con gli ormoni prodotti dal corpo, svolgendo un’azione preventiva nei confronti del tumore della mammelle, dell’endometriosi, della mastopatia fibrocistica e dei fibromi dell’utero. (Dott.ssa Anna Villarini)

Per quanti sono intolleranti alle proteine del latte vaccino, al lattosio o seguono regimi dietetici privi di proteine e grassi di origine animale, il “latte di soia” - bevanda alimentare completamente vegetale - rappresenta sicuramente una buona alternativa al latte vaccino. 
Si tratta quindi di una bevanda alimentare a base di soia, ottenuta dalla macerazione dei semi di soia gialla in una quantità di acqua pari a circa sei volte il loro peso.

Tra i maggiori pregi del “latte di soia” troviamo: 
  • elevata digeribilità, 
  • niente colesterolo;
  • presenza di lecitina ed acidi grassi polinsaturi, grassi quantitativamente inferiori a quanti presenti nel latte vaccino e di categoria più pregiata (hanno un'effetto protettivo sul sistema cardiovascolare);
  • stessa quantità di proteine del latte vaccino
  • contenuto in Ferro superiore rispetto al latte vaccino, anche se è presente in una forma meno assorbibile.
  • presenza di fitoestrogeni rappresenta un vantaggio per il benessere del sistema cardio-vascolare e un piccolo aiuto nel controllare alcuni tipici disturbi della menopausa.
  • ricco di Vitamina E, aiuta a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.

Punto debole:
  • privo di vitamina D e Calcio, che spesso con la vitamina B12 viene aggiunto artificialmente.

Le controindicazioni:
  • alto contenuto di acido fitico, antinutriente che impedisce l'assorbimento di minerali (Ferro, Zinco, Calcio e Magnesio);
  • trattamenti subiti dalla soia, incluse le modificazioni genetiche, possono produrre composti tossici quali la lisinoalanina o cancerogeni come le nitrosammine;
  • alto contenuto di allergeni (per il contenuto di nichel), con rischio anche di contaminazione crociata nei cibi;
  • cautela nel consumo da parte dei bambini, la presenza dei fitoestrogeni, secondo alcuni studi, potrebbe incidere sul loro sviluppo sessuale e sulla loro fertilità quando saranno adulti;
  • alta percentuale di acidi grassi omega 6, nella dieta omega 3 e omega 6 devono essere equilibrati per poter esprimere al meglio i loro benefici sulla salute.
Il  “latte di soia” è uno di quegli alimenti che è bene scegliere di origine biologica, perché senza dubbio più salutare.
"Il 90%  della soia coltivata nel mondo è geneticamente modificata, subisce molti trattamenti chimici, come detto poco prima, e spesso non è prodotta in Italia, quindi con una legislazione in materia di protezione della salute, meno tutelante rispetto a quella del nostro Paese"

Un consiglio: in ogni caso non eccedere con il consumo di soia 
  • per evitare di ostacolare l’assorbimento di importanti micro e macro elementi (Ferro, Zinco, Calcio e Magnesio) evitiamo di bere “latte di soia” in occasione dei pasti principali.
  • va ricordato, per completezza di informazione, che i fitoestrogeni, se assunti in quantità importanti, possono interferire con la funzionalità tiroidea, oltre che ridurre la fertilità sia nell’uomo che nella donna.

Esiste un modo per consumare soia ottenendo solo effetti benefici, consumarla fermentata, come tradizionalmente avviene nei paesi asiatici. Miso, salsa di soia, tempeh, sono tutti alimenti fermentati in modo naturale, e consumati da millenni dalle popolazioni asiatiche senza problemi per la loro salute, anzi, questo processo naturale aumenta il valore nutritivo di questo alimento.

2 commenti:

  1. Grazie per i preziosi consigli.
    Sabrina.

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    1. E' un piacere Sabrina! Con il pretesto di scriverlo a voi impariamo anche noi molte cose utili e restiamo sempre aggiornate!

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